Branding online
Branding online ovvero come fare brand building con i motori di ricerca. Numerose ricerche hanno confermato un fenomeno sotto gli occhi di tutti: essere nei primi posti nei motori di ricerca per le parole chiave che identificano il proprio settore genera un incremento del valore percepito del brand.
In altre parole questo significa che:
I vantaggi del branding online
Esistono numerosi vantaggi nel considerare i motori di ricerca e il Search Engine Marketing nei propri budget pubblicitari.In molti paesi, comparando TV, radio, stampa e Internet emerge un tale incremento nell'uso delle Rete che, dopo la TV, i nostri potenziali clienti passano più tempo su Internet che ad ascoltare la radio o a leggere quotidiani e settimanali.
Strumenti e utilità
Esistono diversi strumenti per fare branding online. Molte agenzie di consulenza marketing consigliano e pianificano solamente strumenti basati sull'acquisto di spazio: i banner e il Keyword Advertising (il Pay-per-Click) in primis.Il posizionamento fra i risultati organici viene normalmente evitato perché non è deterministico (non si può mai comprare la prima posizione) ed è molto difficile da ottenere senza una competenza seria o una collaborazione con un operatore specializzato (non si può perciò gestire facilmente in house).
C'è una enorme differenza, anche nella comprensione del funzionamento dei motori, dal crearsi "in casa" una campagna pay-per-click con Adwords rispetto a ottimizzare il codice delle proprie pagine per posizionarle al meglio fra i risultati organici.
Questo è il motivo per il quale ci sono centinaia di società solo in Italia che propongono campagne in keyword advertising e solo poche che si occupano seriamente di posizionamento sui motori di ricerca.
I motori di ricerca sono estremamente efficaci
- anche - per realizzare brand awareness.
Il brand è fortemente influenzato da questa considerazione: essere al primo posto fra i risultati sponsorizzati è conseguente al fatto che l'azienda ha pagato per essere lì. Non importa quanto bene lavori o quanto valga il suo prodotto o servizio. Non importa quindi neanche "quanto sarà brava" nel suo lavoro. Ha pagato e basta.
I risultati organici invece sono frutto di un'analisi che un soggetto
super partes (il motore di ricerca) ha svolto sui siti. Essere ai primi
posti per una ricerca competitiva trasmette qualità, attenzione
a Internet (perché se ne conoscono i principi e il funzionamento
e si è investito per rendere comprensibile il proprio sito) e
associa il brand alla keyword. Alcuni esempi pratici
Un esempio interessante è lo studio effettuato da IAB sulla campagna di lancio della Ford F-150 che è stata definita da Ford "il più importante lancio nella storia della Ford" che ha coinvolto 75 network televisivi e via cavo, 238 testate e 13.685 stazioni radio ai quali sono stati aggiunti il canale interattivo (Internet e motori di ricerca), direct mail, ed eventi estemporanei.Risultati:
in altre parole: gli utilizzatori dei motori di ricerca sono interessati all'acquisto quattro volte di più rispetto a chi non ha effettuato ricerche.
Alla luce di questi dati, Ford ha allocato il 15% del proprio budget pubblicitario dell'anno successivo (1 miliardo di dollari) sull'online e quindi anche sui motori di ricerca.
Sono dati che devono far riflettere (e in fretta) su come viene allocato il budget pubblicitario nella tua azienda.
Possiamo mettere a tua disposizione il nostro expertise per
pianificare correttamente l'allocazione del tuo budget.
info@webranking.it
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