Anche in Italia sempre meno ricerche basate sul singolo termine
Una ricerca della società statunitense Onestat.com condotta sulle abitudini degli utilizzatori della rete quando usano i motori di ricerca ha confermato una sensazione che era già radicata tra i professionisti del settore dei motori di ricerca, ma ancora non confortata da alcun dato statistico serio ovvero che anche nel nostro paese le ricerche "one-keyword" sono in declino, ampiamente sorpassate da ricerche composte da due termini o più.Luglio 2006
Una ricerca della statunitense Onestat.com, condotta sulle abitudini dei navigatori quando utilizzano i motori di ricerca, ha confermato una sensazione che era già radicata tra i professionisti del settore legato ai motori di ricerca, ma ancora non confortata da alcun dato statistico serio.
La ricerca, che ha interessato i principali mercati mondiali per i motori di ricerca (oltre all'Italia sono stati valutati USA, Canada, Australia, Germania, Francia ecc.) ha evidenziato fondamentalmente due dati di grande interesse.
Il primo è sicuramente la diminuzione dell'utilizzo di ricerche basate su di un singolo termine. Questo fenomeno è globale ed evidenzia probabilmente una maggior coscienza dei web-ricercatori sui limiti di questa tipologia di ricerca.
La seconda è la diversità tra i paesi di lingua anglofona rispetto a tutti gli altri. Dai dati si può infatti notare come nei primi la ricerca "one-keyword" sia oramai un fenomeno raro - se non in estinzione - e anche che la ricerca composta da due termini non risponda più alle esigenze degli utenti che preferiscono sempre più utilizzare 3 o anche 4 termini.
Andando a dare un'occhiata più approfondita ai dati che riguardano il nostro paese si può notare un'andamento simile a quello dei paesi anglofoni. Supremazia della ricerca formata da due keywords (36%) seguita da ricerche a 3 keywords (26%), poi 4 keywords (17%) e solo al quarto posto l'obsoleta ricerca singola col 12%.
