Da sempre si parla di posizionamento nei/sui motori di ricerca, di ranking per un certo numero di keyword, di prime posizioni su Google, legando il successo dell'attività quasi esclusivamente alla posizione raggiunta all'interno delle pagine dei motori.
Se, da un lato, certi tipi di business necessitano per forza di cose di un presenza forte ed istituzionale legata a determinate parole chiave, dall'altro un approccio focalizzato in larga parte sul posizionamento rischia di far perdere di vista quelli che dovrebbero essere i veri obiettivi a valle dell'intero processo.
Nella nostra esperienza, il posizionamento tattico tra i risultati naturali dei motori di ricerca deve essere considerato come parte di una strategia ampia che prende in considerazioni anzitutto la qualità degli accessi al sito.
Quantità vs Qualità
Misurare il dato puramente numerico è poco significativo se non prendiamo in considerazione parametri oggettivi che ci permettano di avere una reale conoscenza di cosa sta accadendo sul nostro sito.
Per quali keyword sono entrati gli utenti? Che cosa hanno fatto dopo?
Il nostro approccio, condiviso dai clienti per i quali lavoriamo, si basa su un'attenta misurazione della qualità del traffico organico, sia per quanto concerne gli accessi di tipo brand (legati quindi a ricerche che contengono il nome della marca o l'azienda) sia per quelli di tipo unbranded (accessi per termini generici, non riconducibili a una componente brand).
Gli strumenti a disposizione e l'esperienza del consulente garantiscono analisi approfondite, in grado di evidenziare aspetti strategici di grande importanza: spesso infatti le informazioni ricavate in questo modo hanno un impatto diretto sulle strategie offline (e di conseguenza sulle vendite fuori dalla rete).
Per questo motivo una consulenza professionale di Search Engine Optimization non può prescindere da un'analisi costante dei dati di raccolti attraverso la Web Analytics .
Ottimizzare un sito web significa anzitutto studiare il mercato di riferimento, individuare la galassia di keyword sulle quali lavorare e calibrare al meglio l'architettura informativa.
14 anni di esperienza in scenari di lavoro complessi e competitivi ci hanno permesso di sviluppare una visione d'insieme che prende in considerazione i reali obiettivi, come la brand awareness, la generazione di lead, l'incremento delle vendite on e offline.
La Coda Lunga (Long Tail) e la scelta delle keyword su cui lavorare
Con l'uscita nel 2006 di "The Long Tail" di Chris Anderson il modo di approcciare il lavoro di SEO non è stato più lo stesso.
Non si lavora più su un elenco di parole chiave definito e circoscritto. Si individuano keyword principali sulle quali si concentra il lavoro mentre, in parallelo, si esplode tutta la potenzialità dei contenuti di un sito.
In altre parole, si incrementa quasi all'infinito il numero delle parole chiave su cui si lavora.
Il nostro approccio, negli ultimi 5 anni, è stato legato alla valorizzazione del potenziale inespresso di tutti i siti su cui abbiamo lavorato e lo abbiamo fatto consentendo di indicizzare correttamente tutti i contenuti presenti.
Questo ci ha consentito di perseguire un posizionamento sui motori di ricerca per milioni di combinazioni possibili e non le solite decide o centinaia che si andavano a elencare in un documento di progetto.
Il vero valore di un'attività professionale di SEO va ben oltre il posizionamento tout court di un paniere limitato di keyword!




















