Abbiamo incontrato Baidu, a Parigi
Siamo stati l'unica agenzia italiana presente all'evento parigino di presentazione del motore di ricerca cinese Baidu

Abbiamo incontrato Baidu, a Parigi

Siamo di ritorno da “China Connect in the City” l’evento dedicato al mercato cinese che ha avuto luogo a Parigi lo scorso 27 marzo.  Il focus è stato il marketing digitale in Cina e i contenuti erano dedicati a una cerchia selezionata di Digital Agency e ai clienti top europei. Nonostante l’interesse, siamo stati l’unica agenzia italiana presente.

L’evento è stato per forza di cose incentrato su Baidu che ha scelto Parigi come unica piazza in Europa in cui presentarsi agli attori di questo mercato. La presenza di manager di Baidu è stata molto rilevante: dalla guida tecnica nello sviluppo del prodotto ai vertici della comunicazione internazionale del motore di ricerca.

Con un focus particolare sul mercato della moda, il motore di ricerca numero uno in Cina ha illustrato gli insight di Search Marketing e Web Analytics oltre la Grande Muraglia.

Proprio “Great Wall” – come viene chiamata la Grande Muraglia in inglese – è il nome con cui viene designato anche il firewall che protegge i big data della Repubblica Popolare Cinese.
Nel corso dell’evento i relatori, tra i quali il guru della comunicazione di Baidu Kaiser Kuo, hanno spiegato approfonditamente i nuovi strumenti di digital advertising, di pianificazione media e di misurazione del mercato cinese.
Un’importante sezione dell’evento è stata dedicata anche al funzionamento dei sistemi di Web Analytics in Cina, attraverso una spiegazione dettagliata dei metodi di tracciamento attivi al di là del Great Wall. Un aspetto molto interessante della misurazione dei dati su Baidu è legato alla spinosa questione dei not provided, la lista di keyword che non viene più rilasciata agli strumenti di analytics dalla ricerca organica di Google.In Cina la promozione digitale passa in larga parte attraverso la Search Engine Advertising (SEA), di cui Baidu si fa stendardo nazionale con diversi nuovi prodotti focalizzati in larga parte sul brand, tra i quali l’efficace Brand Zone, una modalità di presidio della home page che non ha eguali in nessun altro motore di ricerca al mondo.

Con 1.2 miliardi di ricerche al giorno, Baidu raccoglie circa l’80% del traffico totale del paese dal bacino demografico più ampio al mondo con i suoi 1.37 miliardi di abitanti, il 42% dei quali attivi su Internet attraverso desktop e mobile. Per avere un parametro basti ricordare che Google stima in 4 miliardi le ricerche giornaliere in tutto il mondo.

Anche Baidu offre ai suoi utenti un ampio pacchetto di servizi web, tuttavia non effettua differenze in base alla privacy, rilasciando quindi un bacino di keyword molto più ampio e utile per le attività di SEO.

Un altro fattore di influenza per la ricerca organica in Cina riguarda il minore utilizzo dei browser Chrome e Firefox, che aderendo al protocollo di sicurezza “https” di Google non rilasciano le keyword ai tool di web analisi, come accade frequentemente nel mondo occidentale.

Baidu si pone come punto di presenza importante per i player occidentali interessati alla Cina e Webranking si schiera in prima fila per la promozione del Made in Italy sul mercato internazionale con una vasta offerta di servizi sui maggiori motori di ricerca al mondo (Google, Baidu, Yandex).