Si parla di internazionale a "Made in Italy, Loved Everywhere" con Yandex e Facebook
Un evento privato dedicato alle aziende del Made in Italy che vogliono approcciare i mercati esteri. Tra i relatori Yandex, Facebook, Patrizia Pepe, Luisa Via Roma e Smeg

Si parla di internazionale a “Made in Italy, Loved Everywhere” con Yandex e Facebook

Da anni, organizziamo convegni privati a tema. Con “Made in Italy. Loved Everywhere” siamo giunti alla quarta generazione …e questa volta abbiamo scelto di approfondire il tema dell’internazionalizzazione per le più conosciute griffe del lusso e del Made in Italy. La cornice d’eccellenza che abbiamo scelto è stata il Teatro Franco Parenti a Milano.

Made in Italy, Loved Everywhere è quindi nato con l’obiettivo di offrire spunti su come utilizzare il web per strategie di business e comunicazione all’estero, in particolare nei più interessanti fra i paesi “emergenti” come la Russia.

Il fil rouge della giornata – il futuro della promozione digitale del Made in Italy all’estero – è stato introdotto da Nereo Sciutto, presidente e co-fondatore di Webranking che ha iniziato il suo intervento in questo modo:

In uno scenario in cui il digitale amplifica gli effetti della globalizzazione dei mercati, è necessario essere veloci a capitalizzare le idee cogliendo tutte le opportunità che il mondo – e ancor più i  paesi emergenti – possono offrire.

Il secondo trend ci mostra come il futuro del digitale vedrà una interazione sempre maggiore tra IT e Marketing:

L’impatto della tecnologia sarà infatti sempre più rilevante nelle strategie di marketing online al punto che – in accordo con Gartner – i direttori marketing impatteranno sugli investimenti in IT più dei loro colleghi alla guida delle stesse funzioni IT.

Nel 2013 il fatturato export del Made in Italy è stato di circa 68 miliardi di euro con una crescita del 4% rispetto al 2012. Un numero in aumento rispetto alle tendenze negative del mercato. L’abbigliamento è il primo settore con un fatturato di 19.5 miliardi di euro, seguito dal food (7 miliardi) e dall’arredamento (3.5 miliardi).

Tutto questo rappresenta una enorme area di opportunità che non si può ignorare. E’ necessario che le aziende si dotino degli strumenti più adatti per costruire strategie commerciali e di promozione efficaci e vincenti anche all’estero.

Le opportunità di business nei paesi emergenti: Yandex e Facebook

La Russia grande protagonista della giornata con Bernard Lukey, direttore generale EMEA ed Elena Bina, sales Account Manager diYandex. Per la prima volta ad un evento italiano, hanno illustrato tutte le opportunità ed i vantaggi dell’ingresso dei brand nel mercato russo attraverso il web.

Il russo è la quarta lingua più parlata al mondo e, con i suoi 65 milioni di utenti online, la Russia rappresenta un terreno fertile e in continua crescita per le aziende che vogliano rafforzare la propria brand awareness all’estero e aumentare le vendite online. In Russia Yandex è il primo motore di ricerca con il 61.9% di market share (segue Google con il 28%) diventando di fatto la porta di ingresso a questo paese tramite campagne di keywords Advertising, o display sul suo portale e network.

Facebook invece può aiutarci a raggiungere tutto il mondo con un unico mezzo: in un solo anno si è trasformato da semplice social network a piattaforma di marketing. Con una reach giornaliera di più di 100 milioni di persone in USA, 41 milioni in Brasile e 9 milioni in Giappone e grazie alla possibilità di targetizzazione granulare, Facebook diventa uno strumento imprescindibile per far conoscere il proprio brand e soprattutto i valori che racconta.

Questo senza trascurare l’importanza della creatività, che ha un ruolo fondamentale nella comunicazione media: il contenuto e quindi anche la creatività sono il cuore di una campagna ed è per questo che è necessario iniziare una comunicazione sui social solo quando si ha qualcosa di interessante da dire.

Le esperienze di internazionalizzazione di alcune eccellenze italiane

Durante la giornata alcune importanti realtà italiane hanno condiviso con i partecipanti le loro esperienze di successo e i risultati che hanno ottenuto all’estero: Patrizia Pepe, Smeg e Luisa Via Roma hanno raccontato qual è stato l’approccio delle loro aziende ai mercati internazionali, sia per obiettivi di branding che direct.

Patrizia Pepe ha affrontato il processo di internalizzazione con diverse iniziative e ci ha parlato della campagna pubblicitaria #offbeat: con un approccio integrato offline e online, è stata presa la decisione di adottare diverse creatività e differenti mezzi di comunicazione a seconda del paese destinatario dell’investimento. Questa scelta ha portato ad un aumento del sell out ma anche e soprattutto del sell in, favorendo un incremento di visite del 20% al sito in soli due mesi.

E’ stata interessante anche la sfida affrontata da Smeg: oltre alla comunicazione tradizionale, gli showroom e le partnership, ha saputo trasmettere in tutto il mondo i valori del Made in Italy e dei suoi prodotti declinando il sito in più di 20 lingue in 39 paesi attraverso una piattaforma comune e unica per tutti i siti. In questo modo le linee guida marco della comunicazione di marca sono state garantite e distribuite ma è stato allo stesso tempo dato grandissimo spazio e autonomia alle filiali nelle diverse country. Questo sia per i contenuti che per le iniziative intraprese.

Interessante la storia di Luisa Via Roma: nel 2000 ha deciso di ideare un ecommerce di concezione anglosassone, che è stato poi tradotto in altre sette lingue. La partenza è stata in inglese, dopo è stato tradotto anche in italiano. “Noi spediamo dove ci sono clienti… anche sugli yacht” scherza Nicola Antonelli, Web Project Manager dell’azienda di Firenze.

“Un sito non può essere semplicemente tradotto ma deve rispecchiare il modello culturale del paese di riferimento. Declinare culturalmente significa saper adattare anche la grafica, il customer service e la comunicazione nonché adempiere agli obblighi legali e contabili dei paesi di riferimento.” sottolinea Riccardo Verdoia, CFO di Luisa Via Roma.

I 50 ospiti presenti a Made in Italy, Loved Everywhere hanno apprezzato le occasioni di networking e di confronto, anche riservato, che sono tipiche degli eventi che organizziamo.

L’evento si è svolto il 14 marzo 2014 al Teatro Franco Parenti di Milano

Ringraziamo per la partecipazione e per aver voluto condividere con noi e con gli ospiti le loro esperienze e conoscenze:

  • Bernard Lukey e Elena Bina di Yandex
  • Laura Milani e Matteo Andrini di Facebook
  • Marco Ruffa e Jacopo Laganga di Patrizia Pepe
  • Stefania Signinolfi di Smeg
  • Nicola Antonelli e Riccardo Verdoia di Luisaviaroma.com

Per vedere tutto le foto ufficiali dell’evento puoi consultare la nostra pagina Facebook.