Real Time Bidding

Ogni giorno tantissimi annunci pubblicitari sommergono gli utenti. Il problema però non riguarda la quantità, bensì la qualità dei messaggi. E non è solo una questione creativa.

Il Real Time Bidding, normalmente identificato come RTB, è un sistema che consente di acquistare ogni singola impression sulla base di informazioni anonime legate alla persona che sta visualizzando una pagina. Il tutto in tempo reale cioè letteralmente in una frazione di secondo.

Target più mirato

Il Digital Planner costruisce e prepara messaggi dedicati a un paniere di utenti con attitudini e interessi simili, che possano rispondere alle loro richieste e bisogni. Solo così possiamo favorire il click sull’annuncio o anche solo la visualizzazione di un messaggio che può arrivare ad avvicinare alla marca o a una decisione di acquisto.
L’RTB, parte della più generale pianificazione in programmatic buying, introduce un elemento di negoziazione in real time sulla base di un’asta. La novità è che anche i banner – e quindi la display – entra nel paniere cosiddetto biddable cioè acquistabile tramite bid in un’asta.

Dal CPM al CPA

Abbiamo abbandonato la visione di un CPM unitario e trasversale per concentrarci su un CPM che può essere anche molto più elevato su utenti selezionati e veramente interessati ai servizi offerti. Perché la metrica corretta è più a valle, in termini di CPA, CPL, CPS ecc.

In altre parole, non conta il CPM ma la riduzione della dispersione e il poter ottenere l’attenzione di persone più interessanti per i nostri scopi in un preciso momento. Molto meglio un nuovo cliente che 100 altri che non sono interessati al nostro prodotto e che quindi non lo compreranno mai.

Questo ci focalizza a pianificare su metriche più a valle, più vicine alla redditività del nostro cliente. A un CPA – costo per acquisizione – obiettivo. A un’analisi del ROAS che spesso mostra come un CPM più alto porti a moltiplicatori più che proporzionali nelle metriche di business.

La nostra strategia di media planning è divisa in molteplici canali e vede la suddivisione degli utenti in vari cluster basati sulla loro posizione nel funnel di conversione. In questo modo i nostri potenziali interlocutori riescono a ricevere informazioni migliori, più interessanti. E quindi, a convertire di più, fuori o dentro la rete.

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